L’arte, la paglia, il pane e l’agricoltura locale

C’è un filo, un filo di paglia, che unisce l’arte, il pane e l’agricoltura. È tenuto in mano da chi coltiva la terra, da chi semina il grano, da chi lo macina e da chi usa la farina per fare del buon pane.

Il grano è il Gentil Rosso, un’antica varietà di frumento diffusa anche qui in Veneto tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, la cui coltivazione venne abbandonata in favore di altre, maggiormente produttive e resistenti alle malattie. Un tempo se ne utilizzava lo stelo appena mietuto, lo si intrecciava per produrre cappelli e borse. E si barattavano i “fastughi” (qui si chiamavano così) con il pane fragrante: nulla avanzava, nulla si buttava.

Oggi a intrecciare il filo c’è anche Rachele, che ci invita a partecipare a un progetto, a condividere un percorso nel segno del rispetto per la terra e per la biodiversità:

Mi rivolgo alle curiose, a chi si occupa di memoria collettiva, a chi si occupa di ruralità, ai contadini, alle donne, alle panificatrici, a chi ha un forno a legna, a chi possiede un mulino, a chi sogna di fare il mugnaio, a chi si occupa di mantenere la biodiversità, a chi desidera un buon pane, a chi vuole fare un percorso di condivisione, a chi ha fiducia, a chi non crede nei confini e lavora per dare vita a nuove possibilità.

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Rachele è un’artista che ha creato un’installazione all’interno della mostra 20 in tempesta, esito di La cultura alza le serrande, percorso formativo imperniato sulla partecipazione e la relazione: non solo tra le persone, ma anche tra esse e il territorio in cui vivono.L'arte, la paglia, il paneLa sera dell’inaugurazione ho scattato qualche fotografia, ho assaggiato il pane che Rachele ha impastato con la sua pasta madre centenaria e abbiamo parlato di cibo sano, di tradizioni, di grani antichi e di buone pratiche. Poi c’è stato un primo incontro pubblico, per riflettere insieme sulla creazione di una comunità di supporto alla filiera della paglia e del pane nel territorio. Perché i consumatori diventino co-produttori, consapevoli sostenitori di chi coltiva la terra.

Se volete sapere qualcosa di più sulla sua proposta, su ciò che collega l’arte, la paglia, il pane, e su come si svilupperà questo progetto, curiosate qui.

Ci saranno altri momenti di incontro: venite anche voi!

Pane! Pane! di Rachele Lapponi, da "20 in Tempesta" - Marostica

Pane! Pane! di Rachele Lapponi, da “20 in Tempesta” – Marostica

Patrizia

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